Giovanni Tuccari

 

Giovanni Tuccari nacque a Messina nel 1667 dal padre Antonio, anch’egli pittore.

Divenuto orfano in tenera età, continuò la tradizione del padre divenendo un artista estremamente rinomato e soprattutto famoso per la velocità con cui eseguiva le sue opere, tanto che si pare fosse soprannominato “ il fulmine della pittura”.

Fu un esponente della scuola barocca.

La sua produzione è piuttosto copiosa e di lui si riconoscono numerosi affreschi. Famosi sono quelli della chiesa di San Benedetto a Catania (1726), del il santuario di Sant’Antonio a Castiglione di Sicilia, della  Pinacoteca Zelantea ad Acireale e due tele conservate nella chiesa di San Cono a Naso.

Della sua vita privata si hanno pochissime notizie. Addirittura nel libro “Memorie de’ pittori messinesi e degli esteri che in Messina fiorirono dal secolo XII. sino al secolo XIX. : Ornate di ritratti” edito nel 1821 da Giuseppe Pappalardo, su Giuseppe Tuccari si dice: ” … nulla ha d’interessante la sua vita …”.

In sostanza visse per la sua arte e in tutta la Sicilia rimangono pregevoli testimonianze della sua bravura ma non ebbe una vita con acuti meritevoli di ricordo (a quanto si sa).

Morì nel 1743 vittima dell’epidemia di peste che sconvolse Messina in quell’anno.