soggetto monumentale

 

Nel 1891-92 si è svolta a L’Esposizione Nazionale di Palermo e i Fratelli Treves in quell’occasione hanno pubblicato un giornale su tutta l’Esposizione e sugli avvenimenti che l’hanno caratterizzata.

Nel n. 35 si trova un disegno con la veduta delle Latomie del Paradiso accompagnato da un piccolo trafiletto di commento, che vale la pena di leggere:

UNA LATOMIA A SIRACUSA

  A Siracusa chiamano “”latomie” le cave di pietra. Quella di cui diamo il disegno a pagina 280 è detta la “Latomia del Paradiso”. E’ un paesaggio pittoresco. la cava Nereggia mentre tutto intorno sfolgora la luce – quella luce siciliana che abbaglia e che nessun pennello può, neanche approssimativamente, dare un’idea a chi non la vista. massimo D’Azeglio ne’ suoi “Ricordi” dice benissimo: noi, pittori, sulla tavolozza non abbiamo che la biacca, mentre Domineddio dispone del sole.

 Enormi rupi quasi isolate si ergono al cielo; rupi traforate dal fulmine. Una delle Latomie più importanti si trova sulla via che conduce ai Cappuccini”


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